Il canottaggio Emiliano – Romagnolo non occupa una posizione preminente in quanto a dimensioni, se rapportato al panorama nazionale.

Però, nonostante le dimensioni ridotte c’è un discorso di qualità in cui non siamo secondi a nessuno. Abbiamo avuto un Miani ed ora, oltre ad Alexandra Kushnir, due atleti a Tokyo che non hanno certo imparato a remare né a Roma né a Sabaudia.

Oggi abbiamo avuto l’ufficialità che avremo 6 atleti Emiliano – Romagnoli impegnati nelle squadre nazionali junior: 4 maschi per i mondiali junior (Pappalepore e Gilli del CUS – Kushnir e Prati di Ravenna) e 2 femmine (Dassani di Ravenna e Vassalli) per la Coupe de la Jeunesse.

E questo è il nostro futuro prossimo.

Penso che i primi complimenti vadano alle Società e agli allenatori che con i sacrifici che tutti conosciamo riescono a tirar fuori dal cilindro queste pietre preziose.

Sono convinto che una sempre maggiore collaborazione tra tutti noi non possa che offrire maggiori opportunità di crescita del nostro movimento regionale e assicurare quel necessario ricambio per la nostra stessa “esistenza”.